
La comunicazione è come l’acqua.
L’acqua non la puoi fermare, si insinua ovunque e rende permeabile ogni cosa. Anche la comunicazione non la puoi fermare: Watzlawick diceva che “non si può non comunicare”, che anche il silenzio è espressione di un pensiero.
L’acqua ha bisogno di cure: devi filtrarla, pulirla, renderla potabile e accettabile a ogni organismo vivente. Anche la comunicazione ha bisogno di cure: devi filtrarla, pulirla dalle contaminazioni inutili, renderla comprensibile e accettabile a ogni organismo vivente.
Ecco! Vedete? Non c’è alcuna differenza. Come l’acqua, la comunicazione è tangibile e intangibile, è liquida ma anche dura come il cemento, è trasparente oppure oscura, è profonda ma anche superficiale, può essere colorita come l’acqua può essere colorata, può essere calda, accogliente, fredda e scostante.
L’acqua però, come la comunicazione, deve essere incanalata, guidata e usata per crescere, conoscere e sopravvivere. Per incanalare l’acqua occorre un ingegnere, per pulirla e depurarla occorre un chimico, per distribuirla occorrono acquedotti, macchinari e tubature, operai, muratori e meccanici.
Per incanalare la comunicazione, per distribuirla, per pulirla e depurarla, per renderla efficace e comprensibile, basta un comunicatore.
Io sono Paola Cinti, mi occupo di comunicazione, di social networking e di pubbliche relazioni online.